Villa D’Este: Itinerario Turistico Ville di Tivoli
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Villa D’Este: Itinerario Turistico Ville di Tivoli

centofontaneVilla D’Este è una delle principali attrazioni di importanza storica e monumentale da visitare a Tivoli. Inserita nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco è considerata il capolavoro del Rinascimento italiano, vantando una quantità notevole di giochi d’acqua, fontane, grotte all’interno del giardino.
Per il suo valore storico e per la magnificenza dei suoi giardini Villa D’Este vanta ogni anno un vasto numero di visitatori provenienti da tutto il mondo, che la porta ad essere uno dei siti storici più visitati d’Italia.

Breve storia
Sorta su un antico sito che era stato sede di una villa romana, il primo progetto architettonico di Villa D’Este fu ideato nel 1560 dal pittore Pirro Ligorio e realizzata dall’architetto Alberto Galvani, sotto commissione del cardinale Ippolito II D’Este, governatore di Tivoli.
Mentre procedevano i lavori architettonici dei giardini venivano realizzate le sale interne del palazzo sotto la direzione di artisti che furono protagonisti assoluti dell’epoca del tardo manierismo come Cesare Nebbia, Livio Agresti, Federico Zuccari, Antonio Tempesta, che durarono fino al 1572. Dopo un periodo di interruzione di lavori, solo all’inizio del 1600 il cardinale Alessandro D’Este fece avviare un nuovo programma di interventi di restauro soprattutto sui giardini, inserendo impianti di giochi d’acqua. Con il successivo coinvolgimento di Gianlorenzo Bernini (1660-70) vennero introdotti ulteriori elementi alla decorazione delle fontane e agli impianti idraulici.
Nei periodi successivi la manutenzione di Villa D’Este venne abbandonata, gettandola in un grave stato di degrado: i giardini non vennero più curati, i giochi d’acqua non più messi in funzione e tutte le opere antiche di valore vennero trasferite altrove perchè in stato di rovina.
Solo alla metà del XIX secolo il cardinale Gustav von Hohelohe una volta ottenuta la Villa, riavviò i lavori di ristrutturazione e da questo periodo in poi Villa D’Este cominciò ad essere nuovamente il fulcro centrale della cultura. Proprio in quegli anni il musicista Franz Liszt compose al pianoforte la famosa “Giochi d’acqua a Villa D’Este”, eseguendola in un concerto all’interno della villa.
Nel 1900 Villa D’este divenne proprietà dello Stato italiano: da questo momento si diede vita a lunghi processi di restauro che durano fino ad oggi, per conservare e dare la possibilità di far vedere al mondo tutte le bellezze di un sito storico dal valore inestimabile.

Le Fontane di Villa D’Este
Oltre al valore storico dell’architettura barocca delle stanze che compongono il palazzo, Villa D’Este  si distingue per la stupefacente bellezza dei sui giardini e delle fontane che creano incredibili giochi d’acqua.

Cento Fontane
Organizzata in due file sovrapposte di mascheroni dalle forme antropomorfe questa fontana genera uno spettacolo acquatico di cento zampilli , alternati da sculture di navicelle, gigli, ed aquile estensi, simboli storici della famiglia D’Este. I suggestivi giochi d’acqua sono stati ispirazione di numerosi registi, come Wyler nel film di Ben Hur.

Fontana del Bicchierone
Disposta sotto la Loggia di Pandora la Fontana del Bicchierone raffigura la sovrapposizione di due calici sorretti da una grande conchiglia. L’effetto dei giochi d’acqua di questa fontana fu ideato da Bernini ed evoca armoniosità e poesia tipica dell’epoca barocca.

Fontana di Pegaso
Formata da una vasca circolare dove centro vi è una grande roccia sulla quale è posta la statua del mitico cavallo alato, la Fontana di Pegaso crea il suo gioco d’acqua tra rocce e vegetazione.
Fontana dell’Ovato
Situata in un luogo più appartato si trova la Fontana dell’Ovato, detta anche Fontana di Tivoli realizzata da Pirro Ligorio. Particolare per la sua forma ovale con al centro una grande vasca dove defluisce l’acqua degli zampilli, la fontana dell’Ovato si distingue per la sua particolare bellezza architettonica e per suoi particolari giochi d’acqua e luci.

Fontana dell’Organo
Grazie al suo particolare meccanismo musicale e di giochi d’acqua che si muovono a tempo la Fontana dell’Organo è una delle più imponenti opere che racchiude Villa D’Este. Progettata da Pirro Logorio la sua architettura si ispira a motivi floreali, sirene, simboli arcaici, conchiglie marine. Una suggestiva vasca ovale dona un particolare effetto alla struttura, creando l’illusione che la fontana si erga dall’acqua.

 

Recensione
Data
Ogetto
Villa D'este Tivoli
Voto
5

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